Nella seconda metà del secolo scorso, agli operai italiani emigrati in Svizzera era vietato portare con sé la famiglia: i figli che li seguivano clandestinamente erano costretti a restare nascosti in casa, in silenzio, senza poter frequentare la scuola, giocare con i coetanei o ricevere cure in caso di malattia. Gianni è uno di questi "bambini nell'armadio", e attraverso la sua storia il romanzo ripercorre il destino di tanti bambini vittime di un'ingiustizia dimenticata del nostro passato prossimo.
Il libro fa parte della collana Il Mulino a Vento, Futuropresente, dedicata a narrazioni capaci di intrecciare storia, memoria e attualità per stimolare la riflessione dei giovani lettori. Con un linguaggio diretto e coinvolgente, il racconto affronta temi delicati come l'emigrazione, l'infanzia negata e la ricerca di identità, senza mai perdere il ritmo narrativo che accompagna il lettore fino all'ultima pagina.
Scritto da Marco Tomatis e Loredana Frescura per Raffaello, è un romanzo di narrativa consigliato per la scuola secondaria di primo grado, prezioso strumento per percorsi di educazione civica e storia del Novecento. Una lettura che unisce empatia e consapevolezza, ideale per far conoscere ai ragazzi una pagina poco nota ma significativa della nostra storia recente.