"All’inizio era solo una linea. Appena visibile."
Come nasce un muro? E come nasce un cambiamento?
Una linea leggera, appena visibile, appare sul terreno mentre i bambini giocano a campana: il campo da gioco viene diviso, lo spazio di convivenza viene tagliato… separando le persone in due clan.
Rapidamente la linea leggera diventa un mattone, e il mattone diventa un muro. Mentre nessuno presta attenzione, il muro diviene invalicabile. Non si riescono più a vedere le persone dall'altra parte, non si riesce più a scavalcare nemmeno con messaggi o con una palla, non si può oltrepassare. Persino dall’albero più alto, non si vede che il muro, e le persone iniziano a dimenticarsi le une delle altre.
Finché un giorno sul muro appaiono dei graffi: uno, due, dieci... Nessuno sa chi li ha fatti. Non sono alti. Ad altezza di bambino... I graffi divengono crepe, poi crepacci e il muro comincia a tremare, per poi crollare definitivamente.
Ma se una nuova linea tornasse?
Frasi semplici e ripetizioni sostengono la crescita visiva del muro - pagina dopo pagina, mattone dopo mattone - fino all’occupazione di tutto lo spazio disponibile: un racconto semplice ma coinvolgente che stimola la consapevolezza.