Il libro L'anno che ho incontrato il mio cervello racconta con disarmante onestà l'esperienza di una diagnosi di ADHD ricevuta in età adulta. Matilda Boseley accompagna i lettori in un viaggio tra le sfide quotidiane della neurodivergenza, offrendo una prospettiva che va oltre il manuale clinico per toccare le corde del vissuto personale. Grazie a L'anno che ho incontrato il mio cervello, chi ha ricevuto una diagnosi tardiva può trovare conforto, empatia e una nuova chiave di lettura per la propria storia. Il testo non si limita alla narrazione, ma fornisce strategie concrete per gestire il caos quotidiano, trasformando la scoperta dell'ADHD in un'opportunità di rinascita. Leggere L'anno che ho incontrato il mio cervello significa smettere di sentirsi inadeguati e abbracciare finalmente il funzionamento unico della propria mente.