Alla Scuola delle Etichette è obbligatorio averne una: può trattarsi di una caratteristica fisica, come per il Brufoloso e la Spilungona, oppure di uno status, come per la Secchiona e il Bullo. L'importante è che sia unica, riconoscibile e da esibire in ogni momento, tanto da essere incisa sul proprio banco e diventare il nome con cui ci si identifica a scuola. Ma per Emil, il protagonista di questo romanzo, trovarne una sembra un'impresa impossibile: lui è semplicemente il ragazzo più comune che ci sia.
Con ironia e sensibilità, il racconto affronta il tema delle etichette sociali e della pressione a essere sempre "qualcosa" agli occhi degli altri, offrendo ai giovani lettori uno spunto originale per riflettere su identità, accettazione di sé e valore dell'unicità. La collana Alpha firmata Il Mulino a Vento propone storie contemporanee capaci di parlare direttamente ai ragazzi con un linguaggio fresco e diretto.
Scritto da Marco Dazzani per Raffaello, il romanzo è consigliato a partire dagli 11 anni ed è particolarmente indicato per la scuola secondaria di primo grado, dove può diventare un ottimo spunto per parlare di bullismo, inclusione e crescita personale. Un libro che diverte e fa pensare, perfetto per chi si sente "diverso" e per chi vuole imparare a guardare oltre le etichette.