C'è un oggetto, in questo romanzo, che sembra concentrare in sé tutto il male e tutta la speranza del mondo: un anello. Dopo il cupo sortilegio dell'Anello rubato, Selma Lagerlöf riporta il lettore nella saga della famiglia Löwensköld spostando però il centro del racconto dal gotico alla commedia morale, dall'apparizione spettrale al mistero, ben più ambiguo, del cuore umano.
Il romanzo ruota attorno a Karl-Artur, giovane pastore animato da un ideale cristiano assoluto, e alle tre donne che, in modi diversissimi, vengono attratte o travolte dalla sua idea di purezza: la madre Beate, abbagliata dal figlio; Thea Sundler, abilissima nel trasformare la devozione in possesso; e Charlotte, fidanzata respinta ma tutt'altro che vinta, figura di orgoglio, intelligenza e fedeltà. Un romanzo sulla seduzione delle idee assolute e sulla forza silenziosa di chi sceglie di restare umano. Traduzione di Andrea Berardini. Pubblicato da Iperborea.