Un romanzo per ragazzi sul Giorno della memoria ambientato nella Roma delle leggi razziali, per lettori dai 12 anni: Nicoletta Bortolotti racconta una storia vera di coraggio nella collana Carta bianca di Einaudi Ragazzi.
Roma, 1938. Amos, figlio di un professore ebreo, e Cloe, figlia di un maestro fascista, sono amici inseparabili nonostante i caratteri opposti e passano le giornate a giocare sulle rive del Tevere, vicino all'Isola Tiberina. Le leggi razziali, la guerra e la fame li separano, finché il rastrellamento degli ebrei romani non fa di nuovo incrociare le loro strade. Al centro della vicenda c'è l'ospedale Fatebenefratelli e il suo primario, Giovanni Borromeo, che con un'astuta invenzione – una malattia contagiosa del tutto inventata – riuscì a nascondere e salvare molte persone dai nazisti.
Il romanzo intreccia amicizia, avventura e storia, mostrando come anche una bugia, se detta per proteggere la vita, possa diventare un atto di grande coraggio e responsabilità individuale.
Una lettura intensa e molto apprezzata nella scuola secondaria di primo grado, ideale per le attività legate al Giorno della memoria e per riflettere sulla Shoah in Italia.