Un saggio di crescita personale che prende spunto dal kintsugi, l'antica tecnica giapponese di riparazione delle ceramiche con oro o argento, che non nasconde le crepe ma le valorizza, trasformandole in parte della bellezza dell'oggetto. Lo psicologo Tomás Navarro usa questa metafora per parlare di resilienza: come attraversare ferite emotive, traumi e momenti di rottura personale trasformandoli in fonti di forza, invece di nasconderli o vergognarsene.
Il libro unisce la filosofia giapponese della riparazione a strumenti pratici di psicologia contemporanea, offrendo al lettore un percorso per accettare le proprie fragilità e ricomporsi in modo più consapevole dopo un momento difficile. Non è un manuale tecnico, ma un invito a guardare le proprie cicatrici — fisiche o emotive — come segno di una storia vissuta, non come qualcosa da nascondere.
Pubblicato da Giunti, con la traduzione dallo spagnolo di Valeria Gallo, è una lettura adatta a chi affronta un momento di cambiamento o di dolore e cerca strumenti di resilienza, e più in generale a chi è affascinato dalla filosofia giapponese applicata al benessere quotidiano.